Data alle fiamme l'auto del vicepresidente Scapato. In via Almirante, altro incendio: è sotto casa dell'ex assessora Roberto

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Non sono sereno, ha detto il legale, dimessosi dalla carica e in dubbio per il seggio. Una Fiat identica a quella della meloniana ha avuto lo stesso destino. Errore?
Potrebbe trattarsi di un attentato intimidatorio. E' questo il sospetto dopo che nella notte tra domenica e lunedì è stata data alle fiamme a Foggia l'auto, una Mercedes, del vicepresidente del consiglio comunale Giulio Scapato, che sta cercando di approfondire quanto è avvenuto.

L'eletto lunedì sera, alla vigilia della seduta consiliare (cui non ha partecipato così come l'intera minoranza), ha protocollato le dimissioni da vicepresidente e valuta di lasciare anche l'assise. Il fatto inizialmente sembrava accidentale, ma ora Scapato non ne è per nulla sicuro. Non sono affatto sereno, ha spiegato, motivo per cui lunedì sera ho inviato una pec al Comune con cui ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di vicepresidente del consiglio comunale. E sto valutando anche la possibilità di lasciare la poltrona di consigliere.

Scapato, eletto nel centrosinistra con la lista civica La Città dei Diritti, è stato tra i 13 firmatari (minoranza e Iaccarino) delle dimissioni firmate dal notaio la scorsa settimana per far cadere l'amministrazione Landella. In passato diverse volte stampella esterna di Landella, Scapato nell'ultimo mese ha presieduto l'assise dopo la revoca dell'incarico a Leo Iaccarino in seguito alle pistolettate di Capodanno e agli insulti proferiti.

Sul luogo dell'incendio non sono state trovate tracce di liquido infiammabile e gli inquirenti hanno sequestrato l'auto per accertamenti. L'avvocato è propenso a non ricondurre alla propria attività professionale l'accaduto, ritenuto piuttosto riferibile alla ventennale attività politica.

Esprimo tutta la mia solidarietà all'amico, avvocato e consigliere comunale Giulio Scapato, che nella notte tra domenica e lunedì ha subito un grave episodio di criminalità e inciviltà, il commento di Landella. Il Comune di Foggia si stringe attorno a Giulio Scapato e gli mostra tutta la propria vicinanza e sostegno, con grande senso di solidarietà e responsabilità. Forza Foggia, viva la Foggia che costruisce, lotta e produce.

La notizia dell'incendio dell'automobile del vicepresidente del Comune di Foggia, Giulio Scapato, mi lascia sconcertato. Un atto vile e che richiede una reazione da parte di tutti quanti. La nostra terra sta conoscendo sempre più atti violenti, mentre c'è una commissione d'accesso che sta lavorando alacremente. Sembra che si è vissuti in un diniego costante delle gravi problematiche della città e del territorio e che tutto stia emergendo ora. I problemi si risolvono affrontandoli non negandoli. Confido nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura che sapranno fare luce su questo terribile episodio e chiarire la matrice e la finalità, afferma il senatore M5S foggiano Marco Pellegrini, membro della commissione Antimafia.

Un fatto di cronaca che fa il paio con l'incendio che venerdì notte ha colpito una Fiat 500 bianca parcheggiata in via Almirante, dove vive l'ex assessora alle politiche sociali Erminia Roberto. Non si tratta dell'auto della consigliera di Fratelli d'Italia, ma il modello sarebbe identico e qualche beninformato insinua che gli ignoti malviventi potrebbero aver sbagliato veicolo.

Negli scorsi anni fece parlare l'irruzione in Comune di un pregiudicato, un Francavilla, che chiedeva di parlare con una consigliera comunale. I rumors indicarono dapprima (erroneamente) l'ex assessora alle politiche sociali Anna Rita Palmieri, ma in realtà si sarebbe trattato di colei che ne prese poi il posto. L'episodio è stato ricordato nei giorni scorsi da Repubblica, scatenando l'ira di Roberto.

Ho letto notizie false riguardanti la mia persona e, significativamente, l'esistenza di relazioni tra la scrivente ed un tal Francavilla. Da tale articolo di stampa, si lascia intendere dell'esistenza di relazioni di natura elettorale di presunte "promesse". Posto quanto sopra vogliate rimettere alla scrivente la documentazione citata nell'articolo di stampa da cui avete tratto fonte per il sopradetto inciso. All'uopo, rappresentando di aver già provveduto a sporgere formale denuncia querela in danno di altre testate riportanti, in modo menzognero, quanto innanzi, avverto che laddove la testata non porti le opportune rettifiche e precisazioni, tutelerò la mia immagine e la mia onorabilità nelle sedi più opportune, ha concluso Roberto.
(Lucia Piemontese - l'Attacco)©