Crisi centrodestra, Giuseppe Mainiero scrive a Giorgia Meloni che lo ignora

I Grandi Processi
Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times
Ho volutamente reso pubblico il contenuto di quella lettera, perché penso che l'arrivo della Commissione Prefettizia di accesso agli atti e gli scandali che quasi tutti i giorni stanno interessando il Comune di Foggia
"La scorsa settimana ho inviato una lettera alla presidente nazionale di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in cui ripercorrevo la storia degli ultimi sette anni di governo Landella e sottolineavo quelli che la cronaca sta dimostrando essere stati i gravissimi errori politici commessi dalla classe dirigente del mio ex partito nel 2019 - commenta in una nota stampa Giuseppe Mainiero.
Ho volutamente reso pubblico il contenuto di quella lettera, perché penso che l'arrivo della Commissione Prefettizia di accesso agli atti e gli scandali che quasi tutti i giorni stanno interessando il Comune di Foggia, il centrodestra e soprattutto Fratelli d'Italia meritino serietà e una discussione pubblica. Non dialoghi carbonari tra ceto politico, ma un dibattito da svolgere alla luce del sole, prima di tutto per rispetto nei confronti della Città.
Ad oggi non ho avuto alcuna risposta. Né dai livelli nazionali né da quelli regionali di Fratelli d'Italia. E mentre nessuno dei maggiorenti del partito di Giorgia Meloni trovava il tempo o il coraggio per rispondermi, il partito veniva coinvolto in altre vicende disdicevoli. Un atteggiamento assurdo, al limite del masochismo politico. O, sono costretto a pensare a questo punto, dimostrazione della volontà di voltare la testa dall'altra parte.
Mai avrei immaginato che un partito che ha nel suo album di famiglia le immagini e la storia di Paolo Borsellino e Giorgio Almirante sarebbe stato capace di farsi scivolare addosso, come se nulla fosse, accuse di tangenti (confermate dalle ammissioni dei diretti interessati) e di pressioni malavitose nella sua attività amministrativa. Mai avrei pensato che un partito che dice di avere come valore non negoziabile la legalità facesse finta di non vedere l'invio da parte del Ministero dell'Interno di una Commissione Prefettizia con il compito di verificare la presenza di infiltrazioni mafiose nell'amministrazione comunale che sostiene e di cui è parte.
Sono letteralmente allibito e sconcertato. Fatico a credere che Giorgia Meloni tolleri tutto questo, facendo al pannicello caldo e ipocrita delle sospensioni e delle autosopensioni individuali, come se il problema non fosse invece politico e collettivo. Io ho cercato di evitare che il partito sprofondasse in questa palude, descrivendola e annunciandola per tempo. Ma non posso credere che neppure davanti all'evidenza si continui con questo atteggiamento da struzzi. E mi lascia senza parole anche il comportamento della Lega, altro partito che predica legalità ogni giorno, ugualmente muta di fronte ad un evento di una gravità inaudita, mai accaduto prima d'ora a Foggia.
Ma davvero nessuno in questi due partiti possiede un minimo di coraggio? Ma davvero nessuno in quei due partiti possiede un minimo di dignità e di amor proprio? Ma davvero in questi due partiti le voci perbene, che ci sono e non sono poche, si sono fatte silenziare da una classe dirigente pavida e incollata al potere? Davvero anche in Forza Italia nessuno ha la forza di mettere alla porta chi ha condotto il centrodestra nel baratro e di farsi promotore di un'iniziativa nuova e pulita, provando a ricostruire sulle macerie politiche ed etiche in cui Franco Landella ha ridotto il centrodestra?
Io continuo a sperare che qualcuno avverta il peso della responsabilità che con il suo immobilismo si sta assumendo e che trovi la forza di scrivere la parola fine su un'esperienza devastante, che sarebbe dovuta terminare due anni fa ma a cui, purtroppo, è stato concesso di continuare la sua opera di devastazione".