La volta dell'avvocato Hilarry Sedu a Foggia. Aiga: 'Anche la magistratura onoraria dica la sua'

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Aiezza: 'Il triste episodio che l'ha visto stupefatto protagonista è solo l'ultimo di una serie di situazioni razziste che riguardano il colore della pelle di una persona'.
Ha destato scalpore e stupore, in tutta Italia, l'episodio che ha visto protagonista l'avvocato, del Foro di Napoli, che si è sentito apostrofare e chiedere da un giudice onorario, prima che iniziasse l'udienza: Ma sei avvocato? Alla risposta affermativa è arrivata l'altra domanda: Ma sei laureato?.
La pochezza dell'episodio dell'Era moderna lo racconta Hilarry Sedu sul proprio profilo social: Tribunale per i minorenni di Napoli, stamattina (3 febbraio, ndr), giunto il mio turno per la discussione di una causa, il neo magistrato onorario mi chiede di esibire il tesserino di avvocato, lo faccio. Stupita, mi chiede se sono avvocato, poi ancora, mi chiede se sono laureato. Vi giuro che non è una barzelletta. Impulsivo come sono, ero tentato di insultarla, ma ho voluto mettere avanti il bene della causa da trattare, perché ne vale della vita della mia assistita e della sua bambina. No, non è razzismo, è solo idiozia.

Sedu è anche consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Napoli. Hilarry Sedu ha ricevuto tanta solidarietà dai colleghi avvocati di tutta Italia, compresa quella dei giovani avvocati della provincia di Foggia, che tramite l'Aiga, si sono così espressi: Hilarry Sedu per la Sezione Aiga di Foggia non è soltanto laureato, avvocato e consigliere dell'Ordine. È anche un Amico brillante, preparato e simpatico. È stato nostro gradito ospite per un importante evento tenutosi il 13 giugno 2019, avente ad oggetto il ruolo dell'Avvocato per la tutela dei Diritti Fondamentali. Tornerà da noi non appena potranno tenersi eventi in presenza.

A l'Attacco, il presidente dell'Associazione italiana giovani avvocati della sezione Foggia, Mario Aiezza: Abbiamo avuto Hilarry Sedu a Foggia, in un evento bellissimo e molto interessante sui diritti fondamentali e l'avvocato che li tutela. Hilarry, di cui io mi pregio dell'amicizia, è un brillante e valente avvocato. Il triste episodio che l'ha visto stupefatto protagonista è solo l'ultimo di una serie di situazioni razziste che riguardano il colore della pelle di una persona. E, come Hillary ha detto, non si tratta di un episodio di razzismo ma di mancanza di rispetto legata all'idiozia. Lui è rimasto calmo e ha pensato alla causa che vedeva coinvolta la sua cliente, dimostrando una grande professionalità e self control. L'episodio è avvenuta in luogo pubblico.

L'avvocato Aiezza entra nel merito: Auspico che anche la Magistratura onoraria possa dire la %u2018sua', prendendo le distanze verso l'episodio e della visione poco rispettosa della classe forense. In realtà è qualcosa che parte da lontano, per ciò che concerne il rispetto e la realizzazione dei ruoli tra magistratura e avvocatura. Una magistratura che par vedere l'avvocatura come una parte non fondamentale della giustizia. E qui ha continuato il presidente della Sezione Aiga Foggia non voglio tirare in ballo la Costituzione o la falsa idea dell'opinione pubblica, a cui contribuiscono anche i Media, che vede gli avvocati come difensori di persone %u2018indifendibili'. Ad esempio, si parla di Prescrizione, ma questa matura nelle stanze delle Procure: così si creano cortocircuiti.

Tornando alla presenza, nel 2019, di Hilarry Sedu a Foggia, ancora Mario Aiezza: Il ruolo dell'avvocato nella difesa dei diritti fondamentali è stato un evento che, considerando ciò che è accaduto a Hilarry, c'aveva fatto vedere giusto. Un ruolo che vede un avvocato difendere gli ultimi, chi non ha voce e risorse e necessita di un avvocato. Noi, per quell'occasione, eravamo partiti dall'episodio di cronaca internazionale, accaduto in Iran, dove un avvocato è stato condannato alla pena capitale solo per aver svolto la sua funzione di difensore.
Probabilmente, già due anni fa eravamo stati lungimiranti nel far emergere un problema come quello legato ai diritti fondamentali dell'uomo, resta al centro della scena nazionale, conclude Aiezza.

Hilarry Sedu, nigeriano, vive in Italia da oltre trent'anni. Talento nel calcio, ha giocato con la Salernitana in serie B. Ma le troppe operazioni al ginocchio gli hanno fatto abbondare il calcio e studiare giurisprudenza, laureandosi nel 2013. Poi, un master in Politica migratoria e Diritto dell'immigrazione e poi l'abilitazione per esercitare la professione di avvocato. Beniamino Pascale