Torna la richiesta della seconda sede del Tribunale della provincia di Foggia con l'istanza del sindaco Miglio

I Grandi Processi
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Lo stabile per poter ospitare gli uffici a San Severo già c'è, bisogna solo sperare che il progetto rientri tra i provvedimenti della nuova geografia giudiziaria.
Il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, ha scritto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai ministri della Giustizia e dell'Interno, Alfonso Bonafede e Luciana Lamorgese per chiedere l'istituzione, nella Città dei campanili, di una seconda sede di tribunale in provincia di Foggia, in grado di contribuire a snellire il notevole carico di lavoro del tribunale del capoluogo dauno che, nel corso degli ultimi anni è diventato il quarto tribunale d'Italia per numero di cause.

Palazzo dei Celestini aveva già messo a disposizione del ministero della Giustizia, a titolo gratuito, uno stabile per poter ospitare gli uffici giudiziari. Disponibilità che è stata rinnovata dal Primo cittadino, con queste parole: È di tutta evidenza che l'istituzione di un Tribunale a San Severo rappresenti l'elemento fondamentale di un fronte unito contro la malavita, un fronte che riguarderebbe San Severo e l'Alto Tavoliere fino al Gargano. Avere un tribunale significherebbe avere una Procura della Repubblica, una Magistratura giudicante meno onerata, una forza investigativa maggiore, che darebbe ulteriore impulso all'azione di repressione.

Queste le conclusioni: Confermo i già deliberati propositi di massima disponibilità per dare idonei locali, con ogni onere opportuno e necessario a carico di quest'amministrazione, onde non aggravare il bilancio statale. Sono certo che questo mio appello non resterà inascoltato perché sono consapevole che è rivolto a uomini animati da quel profondo senso dello Stato che fa della politica un servizio permanente al Paese.

Ben motivata la proposta di Miglio, che ribadisce la gratuità dell'operazione per il ministero e che, magari, come sede distaccata del tribunale di Foggia, potrebbe esser più fattibile perché è in discussione nella commissione parlamentare giustizia, l'argomento della geografia giudiziaria nazionale e che com'è noto, a Foggia sta per partire il grande progetto della Cittadella della giustizia su interessamento dell'on. Carla Giuliano membro della commissione giustizia della Camera dei deputati. La stessa, a l'Attacco, commenta così l'istanza di Miglio: Riscontro con piacere l'interesse del sindaco Miglio per l'argomento della geografica giudiziaria, in quanto tengo moltissimo al risultato su questa tematica che seguo da tempo e mi sta molto a cuore. Tant'è che sto lavorando all'argomento da molto tempo, sin dal momento del mio insediamento come deputata e componente della Commissione giustizia. Un impegno particolare sul tema che sto portando avanti anche in qualità di vice presidente dell'intergruppo parlamentare sulla geografia giudiziaria.

Carla Giuliano entra nel merito e dice a l'Attacco: Posso anticipare che all'esito di questo lavoro verrà presentata una proposta di legge per consentire al Parlamento d'intervenire sul tema rivalutando la situazione attuale. Di tale provvedimento sono certa beneficerà anche il territorio del circondario del Tribunale di Foggia. Questo lavoro si aggiunge a quello che insieme al senatore Marco Pellegrini, componente della commissione antimafia stiamo portando avanti per l'attivazione della sede distaccata della DDA di Bari a Foggia. Spero, quindi, nel supporto politico delle compagini nazionali che sostengono l'amministrazione Miglio a sostegno delle nostre iniziative.

Le considerazioni dell'avv. Antonio Capone, dell'Unione Avvocati San Severo: Accogliamo favorevolmente l'istanza presentata dal sindaco Miglio, senza però voler trascurare che una concertazione com'è avvenuta fino a oggi, con le massime autorità giudiziarie del territorio e delle associazioni delle categorie professionali maggiormente interessate al settore giustizia, sicuramente danno maggiori garanzie per il risultato finale. Determinate proposte vanno concertate anche con quelle che sono le novità che arriveranno dal ministero della giustizia.

La DDA di Bari con sede distaccata di Foggia, avrà risvolti notevoli per tutto il territorio, con costi inferiori ma attività investigativa maggiore e rafforzata dal fatto di una logistica che, elemento importante, spesso non viene considerata come parametro di costo/beneficio, con tutto ciò che ne deriva, pur restando legati alla DDA del capoluogo regionale. La triste realtà, tra l'altro, vede la Capitanata riconosciuta come sede di organizzazioni di stampo mafioso.
(Beniamino Pascale - l'Attacco)©