Tracotanza, spudoratezza e arroganza, Mainiero: La classe dirigente del centrodestra è sprofondata in una palude

I Grandi Processi
Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times
Solo chi non voleva vedere può stupirsi o indignarsi. Solo chi ha preferito infilare la testa sotto la sabbia oggi può invocare dimissioni e blaterare ipocritamente censure e condanne morali
"Solo chi non voleva vedere può stupirsi o indignarsi. Solo chi ha preferito infilare la testa sotto la sabbia oggi può invocare dimissioni e blaterare ipocritamente censure e condanne morali". A dirlo l'ex consigliere comunale foggiano Giuseppe Mainiero che aggiunge:
"La classe dirigente del centrodestra è da tempo, troppo tempo, sprofondata in una palude. La rappresentanza politica del centrodestra è da troppo tempo imprigionata in un tasso di moralità e di etica pubblica imbarazzanti. Senza che nessuno abbia mosso un solo dito per evitare che accadesse. Senza che nessuno chiedesse di fare tabula rasa dopo cinque anni di fallimenti e di escludere dalle liste figuri inqualificabili, pratiche squallide, una concezione dell'amministrazione e delle istituzioni come luoghi in cui esercitare la forza del potere con tracotanza, spudoratezza e arroganza.
Quelli che oggi si indignano per cinque lunghi anni hanno isolato e marginalizzato le voci, la mia innanzitutto, che mettevano in guardia la coalizione da questa deriva. Pur di difendere la loro piccola quota di gestione hanno accettato qualunque cosa e chiuso gli occhi di fronte ad atteggiamenti opachi e pratiche pericolose.
È questa ignavia che ha ridotto il centrodestra nelle condizioni attuali. Una responsabilità politica collettiva, dalla quale nessuno può sentirsi immune.
Oggi siamo al punto di non ritorno. Prima la concessione privatistica e illegittima della Sala Fedora del Teatro Umberto Giordano, poi le scandalose immagini del presidente del consiglio comunale che spara (a salve) dal balcone di casa sua per festeggiare il nuovo anno. Vicende disdicevoli che sono solo la punta di un iceberg. E non bastano i comunicati stampa e le dichiarazioni congiunte. Oggi l'unica soluzione auspicabile è il Commissariamento del Comune.
Chiedere l'invio immediato di una Commissione di accesso agli atti per spulciare provvedimenti e "operazioni" la cui opacità ho sistematicamente e puntualmente denunciato agli inquirenti. Lo dico senza giri di parole: questa palude va bonificata in fretta, prima che sia troppo tardi. Il Prefetto ed il Ministero dell'interno non possono più voltare la testa dall'altra parte.
È questo il centrodestra da cui ho preso le distanze e contro cui mi sono candidato. È questo il centrodestra che ho cercato di impedire tornasse a governare la cosa pubblica. L'ho fatto tra gli insulti e le accuse di tradimento di chi oggi finge di indignarsi e maldestramente cerca di prendere le distanze. Oggi costoro dovrebbero porgermi le loro scuse, perché il tempo ha dimostrato dove erano le ragioni e dove i torti.
Ho scelto di restare fedele ai principi e ai valori in cui credo. Sono altri ad aver tradito. Sono altri ad aver assassinato la voglia di cambiamento e di pulizia della Città e ad aver distrutto il centrodestra.
Provo pena, personale, morale e politica, soprattutto per un partito che ha nel suo simbolo la Fiamma Tricolore e che si trova alleato di uno scenario nauseante. Anche in questo caso credo che ormai sia chiaro chi è stato il traditore, permettendo che si consumasse una vera e propria nefandezza, e chi ha lottato per impedirlo.
Foggia va liberata, sul serio. E non potrà farlo una politica che nel centrodestra è eticamente e moralmente connivente e nel centrosinistra completamente assente e pavida. A liberare Foggia potrà essere soltanto un intervento dall'alto, che allontani dalle istituzioni chi le sta calpestando e insultando quotidianamente.
Spero che di fronte ad una così infima decadenza a Roma finalmente qualcuno dimostri di non essere cieco, sordo e muto. Solo così si potrà sperare di poter ricostruire qualcosa dal cumulo di macerie da cui siamo circondati."