Dattoli sempre più vicino alla direzione generale del policlinico di Bari, ecco chi potrebbe essere il nuovo nuomero uno del Riuniti

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Si apre il totonomi per il suo successore, la direzione del policlinico di Capitanata è uno dei ruoli più ambiti e prestigiosi.
Dopo la nomina a commissario straordinario, Vitangelo Dattoli sembra essere sempre più vicino a ricoprire la carica di direttore generale del policlinico di Bari, a seguito del terremoto giudiziario per le morti di legionella che ha portato alla sospensione della governance dell'ospedale più importante della Puglia.
Il manager di Triggiano ha appena chiuso il suo triennio da numero uno del policlinico Riuniti di Foggia, nel quale al momento riveste il ruolo, anche qui, di commissario straordinario, in attesa che la giunta regionale nomini il nuovo dg.
"Vitangelo Dattoli - hanno fatto sapere dalla Regione Puglia - è uomo di grande esperienza al vertice delle strutture sanitarie pugliesi, tra gli incarichi ricoperti quello di direttore sanitario dell'Asl Le/2, per tre anni, e degli Ospedali Riuniti di Foggia, per un anno, fino al 2006. È stato direttore sanitario dal 2006 al 2008 del policlinico di Bari e dal 2008 al 2017, per due mandati, direttore generale. Dal 2017 al 2020 è stato direttore generale del policlinico Riuniti di Foggia dove attualmente è commissario straordinario".


E' evidente, ed anche noto, che il presidente Michele Emiliano ripone una grande fiducia in Dattoli per affidargli due incarichi cosi impegnativi e importanti in un momento così delicato. Beninformati riferiscono che sarà proprio Bari la destinazione ultima dell'igienista da molti considerato nella scorsa legislatura il vero assessore alla sanità (ombra) al fianco di Michele Emiliano. Sembra così definitivamente esclusa la possibilità che venga riconfermato alla guida degli Ospedali Riuniti, una possibilità del resto considerata remota già da mesi, nell'ambiente si sapeva già che Dattoli sarebbe stato destinato ad altro.

A questo punto si apre il totonomi per il suo successore, la direzione del policlinico di Capitanata è uno dei ruoli più ambiti e prestigiosi ma il tema della scarsità di dirigenti all'altezza dei compiti chiamati a svolgere è ormai consolidato e a più riprese risollevato dagli addetti ai lavori.Le voci più insistenti al momento riguardano l'imminente arrivo a Foggia di Alessandro Delle Donne, direttore generale della vicina Asl Bat, il cui incarico scade proprio tra un paio di mesi.


Avvocato, 50enne di Bari e già direttore amministrativo del policlinico di Bari, Alessandro Delle Donne è stato nominato direttore generale della Asl Bat dalla giunta della Regione Puglia a febbraio 2018 con parere favorevole, pronunciato all'unanimità, della conferenza dei sindaci della Provincia Bat. Già direttore della struttura burocratico-legale del policlinico di Bari e della Asl Bat dal 2007 al 2013, Delle Donne ha ricoperto negli anni precedenti, già dal 2004, incarichi di responsabilità nell'area legale della Asl e ha svolto diversi incarichi sempre in ambito sanitario e per diverse aziende locali anche in qualità di libero professionista. Specializzato presso la Sda Bocconi di Milano in management sanitario, il direttore generale della Asl Bat ricopre diversi incarichi anche in qualità di docente universitario nelle materie del diritto sanitario, del rischio clinico e del risk management, dei sistemi di pianificazione e controllo ed è autore di articoli e interventi di natura sanitaria. L'ampia esperienza maturata in ambito sanitario è sempre stata svolta in staff alle direzioni generali con autonomia organizzativa e gestionale. Delle Donne ha curato negli anni le relazioni esterne con tribunali, cancellerie, periti, autorità giudiziarie, Procure della Repubblica e della Corte dei Conti.

Non tutti però sono convinti che Delle Donne possa essere l'uomo giusto per ricoprire il ruolo di direttore generale di un'azienda così articolata come quella del Riuniti. Addetti ai lavori vicini agli ambienti della sanità regionale evidenziano che: "La Asl Bat non è molto estesa quanto a bacino d'utenza, non ci sono città molto popolose nella sesta provincia, non grandi ospedali e in linea di massima non ha niente a che fare con la complessità del policlinico del capoluogo daunio. Delle Donne potrebbe non avere la giusta esperienza che serve a dirigere una grande azienda ospedaliero-universitaria come il Riuniti. Quanto meno ha dalla sua un carattere meno aspro di quello di Dattoli". Indole a parte, potrebbe invece essere importante la sponsorizzazione di un pezzo da novanta nella sanità pugliese, quella del direttore del dipartimento salute Vito Montanaro, vicino a Delle Donne.

Cambiamenti in vista anche ai vertici dell'altro ospedale di punta della provincia di Foggia: sembra infatti in partenza anche il direttore sanitario di Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni, Giovanni Battista Bochicchio. Era stato nominato da poco più di un anno, in carica dall'agosto 2019 ma pare che da gennaio non sarà più nella direzione strategica dell'ospedale voluto da padre Pio. Voci non confermate riferiscono che Bochicchio abbia già rassegnato le sue dimissioni, nulla si sa delle motivazioni che lo avrebbero portato a tale decisione.
Cinzia Celeste