Consorzio ASI, oggi l'elezione di De Paolis come presidente e del nuovo cda. Metauro al posto di Boschetti

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Come l'Attacco ha anticipato la scorsa settimana è stato trovato l'accordo per la guida dell'ente pubblico economico, dove il 2020 si concluderà con l'elezione del nuovo presidente dopo che a maggio 2019 la Regione Puglia decise il commissariamento in seguito alla decadenza dell'ex sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi.
E' prevista per oggi l'elezione di Agostino De Paolis a presidente del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio ASI di Foggia, sebbene voci delle ultime ore facciano paventare in alcuni un rinvio per complicazioni emerse improvvisamente. Come l'Attacco ha anticipato la scorsa settimana è stato trovato l'accordo per la guida dell'ente pubblico economico, dove il 2020 si concluderà con l'elezione del nuovo presidente dopo che a maggio 2019 la Regione Puglia decise il commissariamento in seguito alla decadenza dell'ex sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi. Ma il nome che reggerà via Farina sarà lo stesso dell'ultimo anno: Agostino De Paolis.


Sono ormai lontanissimi i tempi in cui, dodici mesi fa, sia l'amministrazione Landella a Foggia che il presidente della Provincia Nicola Gatta tuonarono contro l'ennesimo commissario nominato dal governatore Michele Emiliano. Adesso De Paolis piace a tutti e riesce nell'impresa di farsi eleggere presidente dai soci del Consorzio. Stamane alle ore dieci si terrà l'assemblea dei soci, ma già la scorsa settimana stando ai beninformati Landella e Gatta si sarebbero recati a Bari per parlarne con Emiliano. E' dall'intesa tra Comune capoluogo e Provincia che passa il via libera, visto che sono i due principali soci. Per il futuro cda sono già pronti Landella e il presidente della Provincia Nicola Gatta, mentre al posto di Leonardo Boschetti (ormai considerato espressione della vecchia guardia di Confindustria) ci sarà Antonio Metauro, big del settore trasporti. Una indicazione - quella del patron dell'impresa di bus - la cui modalità, "calata dall'alto", ha sollevato la dura reazione di Confartigianato, che oggi diserterà l'assemblea dei soci.


Resterà a via Farina - come avviene da tempo immemore - il dem Emilio Paglialonga di Confapi. Cosa è avvenuto tra maggio 2019 e oggi è noto. Dapprima Emiliano nominò il prefetto Santi Giuffrè alla guida dell'ente, poi a dicembre 2019 toccò al fidato e stimato Agostino De Paolis, ex capo della Squadra Mobile di Foggia e primo dirigente del Commissariato di Manfredonia fino ai primi del 2018. Una personalità autorevole, vicina all'assessore regionale al bilancio Raffaele Piemontese. A giugno 2020 la giunta regionale ha prorogato l'incarico a De Paolis. La delibera di giunta prevedeva che il commissario straordinario continuasse a sostituirsi ai disciolti organi del Consorzio ASI "per il tempo strettamente necessario alla loro ricostituzione e comunque per un periodo non superiore ai 180 giorni". Vale a dire 6 mesi, un lasso di tempo ormai prossimo alla scadenza del 31 dicembre.


I rumors indicavano già nelle scorse settimane segnali di una permanenza di De Paolis, nel frattempo diventato a fine settembre anche sindaco di Accadia. Gioca di certo in suo favore l'attuale ottimo rapporto tra il sindaco di Foggia Franco Landella ed Emiliano, ma anche il rinnovato attivismo dato all'ente e le tante questioni che il commissario sta affrontando e che necessitano di altro tempo per la risoluzione. E' stato lui a sbloccare la situazione relativa al progetto di piattaforma logistica di Foggia Incoronata targata Lotras, finanziato da anni con 40 milioni di euro nell'ambito del Patto per lo sviluppo della Puglia. Mentre il bilancio è stato già approvato e inviato alla Regione. Il primo passo dell'iter è stato compiuto il 14 dicembre scorso da De Paolis con la delibera sugli adempimenti necessari per la ricostituzione degli organi consortili disciolti. Il commissario sottolinea di "poter adempiere a quanto disposto dalla giunta regionale in merito alla ricostituzione degli organi consortili disciolti, anche in considerazione dell'avvenuta approvazione del bilancio d'esercizio al 31.12.2019, del Programma Triennale di attività 2021-2023 e del Piano annuale economico e finanziario 2021, attuativo del programma triennale"; spiega di aver concluso (archiviandolo) il procedimento sanzionatorio nei confronti di tutti i soggetti componenti dell'assemblea generale che conferirono l'incarico a Riccardi a settembre 2017, incarico dichiarato nullo dopo la delibera ANAC di maggio 2018". Partecipano al Consorzio 20 soci: Comune di Foggia (col 30,09%), Provincia (12,24%), Comune di Manfredonia (11,19%, oggi commissariato); Comune di Cerignola (11,13%, oggi commissariato), Comune di San Severo (10,83%), Comune di Lucera (6,82%), Comune di San Giovanni Rotondo (5,06%), Camera di Commercio (2,89%), Comune di Monte Sant'Angelo (2,70%), Comune di Troia (1,45%), Comune di Ascoli Satriano (1,25%), Comune di Bovino (0,77%), Confindustria (0,45%), Confapi (0,45%), Confartigianato (0,45%), Confcommercio (0,45%), Confesercenti (0,45%), U.N.C.I. (0,45%), Confimprese (0,45%), Unimpresa (0,45%).


A dimostrazione di quanto sia importante ASI nelle dinamiche del mondo politico, istituzionale e imprenditoriale di Capitanata, alla vigilia dell'assemblea che restituirà una governance all'ente sono circolati rumors relativi a assunzioni e promesse che farebbero parte dell'intesa alla base dell'accordo tra i principali soci. C'è chi ha, ovviamente, tirato nuovamente in ballo la vecchia ambizione del sindaco di Foggia Franco Landella di posizionare la cognata e avvocata Michaela Di Donna sulla poltrona di direttore generale, incarico negli scorsi anni ricoperto da Michelarcangelo Marseglia.


Oggi qualcuno insinua che Landella potrebbe esser riuscito a strappare quanto gli fu negato in passato, anche alla luce dell'avvicinamento a Emiliano (favorito, dicono i maligni, col voto disgiunto da parte dell'elettorato del neo leghista) e di una ideale compensazione per Di Donna, esclusa dai partiti del centrodestra dalle liste delle elezioni regionali di settembre scorso. I veleni di queste ore, però, vanno ben oltre e arrivano a tirare in ballo due professioniste, spacciandole per neo assunte in ASI. Voci smentite seccamente da fonti interne all'ente. La prima è Nadia Di Lascia, presunta cognata di Paglialonga, la quale in realtà non riuscì nemmeno ad accedere all'orale della selezione pubblica per la formazione di una graduatoria per l'assunzione a tempo indeterminato di un impiegato addetto all'ufficio ragioneria - categoria B- posizione B2, a tempo pieno.


Due le candidate in lizza: Di Lascia non fu ammessa all'orale dopo i 17 punti di media della prova teorico-pratica; ad essere assunta è stata invece l'altra partecipante alla selezione, Antonella Casolaro, la quale fece l'orale dopo il punteggio medio di 28 per la prova teorico-pratica. La seconda professionista cui, suo malgrado, si rivolgono i rumors è l'ingegnera Ilaria De Luca, la quale non è stata assunta ma figura come consulente. A febbraio 2020 ricevette con il collega di studio ingegner Franco Antonucci l'incarico per la verifica, l'aggiornamento e il rilancio degli agglomerati industriali di piano regolatore di area ASI Foggia, denominati agglomerato ASI Manfredonia Monte Sant'Angelo, agglomerato ASI Ascoli Satriano, e l'incarico per la prestazione tecnica e procedurale della VAS - valutazione ambientale strategica, connessa al piano di adeguamento/ampliamento dell'agglomerato di Incoronata.


Confartigianato diserta l'assemblea. Alessia Di Franza: "Nomi calati dall'alto. Noi non ci stiamo"

All'assemblea prevista per oggi in via Farina non ci sarà Confartigianato, in segno di protesta per un cda già scritto anziché essere il frutto di una doverosa e necessaria condivisione. Abbiamo chiesto un incontro in ASI e lo abbiamo avuto venerdì scorso col commissario De Paolis spiega a l'Attacco Alessia Di Franza, direttrice vicaria dell'associazione. E' stato lui a comunicarci l'indicazione di Antonio Metauro nel cda per conto delle associazioni di categoria. La politica legittimamente fa le proprie scelte ma nel mondo associazionistico le cose avvengono diversamente. La nostra decisione di non partecipare all'assemblea nasce dalla mancata concertazione tra le associazioni di categoria che sono socie del Consorzio. Scegliere una governance è un'azione di responsabilità che richiede condivisione, sono abituata ad ascoltare ciò che chi si propone ha da dirmi. Non conosco la programmazione di ASI, continua Di Franza.


Quando mancano il confronto, la discussione, la pianificazione, non c'è la possibilità di capire cosa si propone. Vanno avanti dinamiche stantie e logiche vecchie di decenni. Poi non dobbiamo lamentarci né restare stupiti davanti agli ultimi posti che occupiamo nelle classifiche nazionali: viviamo in un territorio in cui non si dialoga, in cui si parla sempre della necessità di fare sistema ma poi questo non accade. Confartigianato tuona mentre le altre organizzazioni di categoria appaiono totalmente silenti rispetto a fare situazione.


Mi fa tremare i polsi che non ci sia dialogo. Visto che il Consorzio ASI è un nodo fondamentale e determinante per lo sviluppo del territorio, dato che è importante per gli asset strategici di Capitanata, mi lascia senza parole questa situazione. Tra i soci fondatori di ASI sono tre le associazioni: Confindustria, Confartigianato e Confapi. Ma non c'è mai stata alcuna rotazione da quando è stato istituito il Consorzio, evidenzia Di Franza.


I referenti sono sempre espressione delle altre due realtà, ma di Confartigianato. La rotazione non avviene mai perché mi è stato detto - questa è la consuetudine. Ma simili consuetudini non possono andare avanti. La rappresentanza si misura. Non capisco perché in altri contesti la rappresentanza si misuri e qui invece ci siano nomi calati dall'alto. Noi non abbiamo nulla da eccepire sul nome di Antonio Metauro come uomo di mediazione. Metauro è iscritto a Confindustria ma anche a Confartigianato e Confcommercio. Non abbiamo nulla contro di lui, anzi se ci fosse stata la possibilità di incontrarci e confrontarci l'avremmo candidato come presidente del Consorzio. E' un imprenditore validissimo del nostro territorio. Oltre a lui avremmo indicato come impresa del Consorzio Sarni. Ci è stato riferito che le nomine sono personali, andando oltre lo statuto. Non è così: le nomine non sono personali ma sono espressione delle associazioni, conclude Di Franza.

Lucia Piemontese