Dopo 40 anni chiuso il contenzioso con gli eredi Varlaro Sinisi, una querelle partita nel remoto 1991

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Il Comune pagherà 1,45 milioni anziché 2,096 mln. Landella: "Colpe del passato, noi responsabili".
In attesa di decidere a gennaio cosa fare della gestione dei tributi, il consiglio comunale di Foggia ha ieri l'altro approvato la mega transazione da 1,45 milioni di euro che ha chiuso dopo quarant'anni il contenzioso con gli eredi Varlaro Sinisi. Alcuni in aula hanno paventato rischi di perdita del finanziamento ministeriale da 70 milioni di euro per la Cittadella della Giustizia, dal momento che una parte (minimale) delle particelle coinvolte é di proprietà di tali eredi. Ma dietro le quinte sia dalla maggioranza che dall'opposizione ammettono che la questione c'entra poco.

Quel che é certo é che la querelle, che si trascinava sin dal remoto 1981 (quando alcuni degli attuali eletti non erano ancora nemmeno nati) generando ben dieci contenziosi tra il Comune e i Varlaro Sinisi. Oggi ne sono rimasti due pendenti, davanti alla Corte di Cassazione e alla Corte d'Appello. Nel 2017 la proposta conciliativa era stata presentata, ora é finalmente passata evitando di pagare quasi 2,1 milioni di euro. "Sappiamo che il Comune ha torto su tali espropri, ce ne usciamo con 1,4 milioni. Il contenzioso é coi proprietari delle aree espropriate, non possiamo perdere questa opportunità che aspettiamo da diversi anni", ha sottolineato il 5S Giuseppe Fatigato.

"E' una vicenda molto complessa", ha spiegato l'assessore al contenzioso Sergio Cangelli. "Si tratta di una serie di atti espropriativi compiuti dal Comune verso gli eredi Varlaro Sinisi, procedura non completata che ha dato origine a circa dieci contenziosi di cui due sono rimasti pendenti davanti alla Cassazione e alla Corte d'appello. Per la prima vicenda il contenzioso é stato riassunto perché uno degli eredi ha avuto 626mila euro dal Comune, somma che eccedeva la sua quota. Gli stessi eredi negli scorsi anni attivarono con l'Avvocatura comunale una serie di trattative, sfociate in proposta transattiva che ora si ripropone al consiglio. Nel corso di questi anni la normativa e la giurisprudenza si sono evolute in senso più favorevole ai privati espropriati. E' stato chiesto un parere all'avvocato Gianni Cerisano, insieme all'avvocato comunale Antonio Puzio. Nel parere si spiega che il giudizio in Cassazione soffre di una sentenza della Corte d'appello comunque esecutiva. Uno degli eredi si é rivolto al Tar per avere la nomina di un commissario ad acta, nominato perché il Comune desse seguito a quella pronuncia provvisoriamente esecutiva che condanna il Comune a versare 753mila e 314.918 euro rispettivamente per indennità di esproprio e occupazione temporanea, circa 1,1 milioni in totale cui vanno aggiunti interessi e altro, fino al doppio di quella cifra, circa 2.096.000 euro. Nella proposta transattiva di 1,2 milioni andrebbero comprese le spese dell'avvocato Cerisano, che ha difeso il Comune in tutti i dieci giudizi. Il Comune rinuncerebbe alla differenza che doveva avere dall'erede, per un totale di circa 1,4 milioni di euro", ha concluso Cangelli.

"Se il consiglio non approva sarà il commissario ad acta a determinare l'importo in quei 2.096.000 euro quantificati dalla sentenza del 2014", ha precisato l'avvocato Puzio. Critico il meloniano Ciccio D'Emilio, ex assessore all'urbanistica: "C'è allarme in città per i vari espropri imperfetti, questa è una vicenda quarantennale che riguarda anche il Tribunale. Dobbiamo avere il coraggio, in questo come in altri casi, di individuare le responsabilità perché la cittadinanza non può pagare gli errori precedenti".

"Ci assumiamo una responsabilità colmando errori del passato, non so se riconducibili a negligenza o, come credo, malafede", ha affermato il sindaco Franco Landella. "Sono stati fatti procedimenti anomali di cui paga la città di Foggia, quelle somme saranno sottratte ai servizi pubblici. Sono molto inalberato quando leggo queste delibere, che vanno ad erodere casse già risicate. Sono situazioni che devono andare al vaglio della Corte dei conti. Mi auguro che la giustizia faccia il proprio corso ma oggi dobbiamo votare a favore per evitare ulteriori danni e per non perdere il finanziamento ministeriale da 70 milioni per la Cittadella della giustizia". Il via libera è arrivato con 19 sì e 3 astenuti.




"Abbiamo letto un comunicato politico condiviso delle forze di opposizione che troviamo a onor del vero un po' "banalotto" e non meritevole neppure dell'attenzione di una risposta, se non fosse doveroso precisare qualche aspetto legato a errori grossolani", affermano i capigruppo consiliari di maggioranza.

"Le opposizioni infatti si stupiscono che Foggia venga definita la città della "Quarta Mafia", che la Capitanata non sia quel polo attrattivo che potrebbe essere, che questa città sia sotto ricatto della criminalità organizzata? Ci verrebbe da chiederci dove hanno vissuto sino ad oggi per trattenersi così tanto tempo da fare tali "profonde" considerazioni. Ci verrebbe da chiederci quale contributo in termini di idee abbiano dato i consiglieri e i partiti di opposizione - che governano a livello regionale e nazionale - per invertire la rotta. Un'opposizione seria, un classe politica matura e conoscitrice del territorio che rappresenta, potrebbe essere meno superficiale ed evitare di dimenticare tantissime altre opacità sociali che questa terra purtroppo soffre. Se a questo si aggiunge che le gestioni amministrative precedenti a quella del sindaco Landella non hanno certamente brillato in programmazione strategica, non riuscendo così ad attirare seri investimenti pubblici e privati, il quadro oltre ad essere completo é anche desolante. Ricordiamo prima a noi e poi alle opposizioni l'eredità che l'amministrazione Landella si é trovata a dover gestire: un debito da dissesto finanziario con il conseguente blocco di assunzioni decennale, il fallimento della società Amica, con le altre società municipalizzate sull'orlo del fallimento, un piano di alienazioni degli immobili comunali completamente sballato e fuori mercato, solo per citare le situazioni più grossolane e palpabili. Ci saremmo aspettati in questi anni una opposizione più laboriosa, che spinta dall'affezione al proprio territorio mostrasse impegno concreto alla propria comunità pro-ponendo progetti concreti per migliorarne presente e futuro, piuttosto che uscite "spot" sulla scorta di qualche classifica o articolo giornalistico più per dare un minimo segnale di vita che per risolvere davvero qualche problema", prosegue la maggioranza.

"L'invito che rivolgiamo alle forze di opposizione - qualora abbiano reale voglia di lavorare - é a condividere con noi proposte concrete, poiché le forze di maggioranza sono sempre aperte al dialogo nell'interesse di Foggia e dei foggiani".
(Lucia Piemontese - l'Attacco)