Operazione Medioevo, la Cassazione scrive la parola fine: 7 anni al boss di Vieste Marco Raduano

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Sette anni a Marco Raduano per estorsione e ricettazione. L'uomo, ritenuto al vertice di uno dei clan egemoni di Vieste, è stato condannato in via definitiva nel processo "Medioevo". Raduano è già  detenuto in carcere dal 4 agosto 2018. Sono definitive anche le condanne di Domenico Colangelo, 41 anni, a 4 anni per concorso in un tentativo di estorsione; di Giuseppe Germinelli di 52 anni, a 2 anni e 6 mesi per un tentativo di estorsione; e di Liberantonio Azzarone, 29 anni, condannato a 1 mese per concorso con Raduano nella ricettazione di un carrello. Altri tre imputati sono stati, nel frattempo, assassinati nel corso della guerra di mafia che sta insanguinando il Gargano. Si tratta di Angelo Notarangelo (per lui, condanna a 11 anni di reclusione, in primo grado per estorsione con l'esclusione dell'aggravante della mafiosità ), suo cugino Giambattista Notarangelo (in secondo grado condannato a 7 anni e 6 mesi di reclusione per estorsione con l'aggravante della mafiosità ) e Giampiero Vescera, cognato di Raduano (in primo grado assolto dall'accusa di concorso nella ricettazione di un carrello).