Foggia, anche il noto penalista Michele Vaira contro le parole di Palmisano

I Grandi Processi
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Intervento durissimo del noto penalista foggiano, l'avvocato Michele Vaira, ex presidente nazionale dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati, contro la richiesta del sociologo e scrittore Leonardo Palmisano di verificare se esistano gli estremi per sciogliere il Comune di Foggia. "Ecco il fenomeno del giorno - esordisce Michele Vaira -. Leonardo Palmisano, a me (e alla maggior parte dei pugliesi) sconosciuto fino a qualche mese fa, quando si candidò alle primarie del centrosinistra per le elezioni regionali (candidatura del tutto velleitaria, probabilmente autopromozionale). Stamattina costui, senza nemmeno leggere l'ordinanza cautelare Decima bis, afferma che il Comune di Foggia andrebbe commissariato per infiltrazioni mafiose, stante la presenza di "˜colletti bianchi' tra gli indagati". "In realtà  - puntualizza il penalista -, l"˜importante operazione della DDA ha ad oggetto numerosi episodi estorsivi nei confronti di onesti imprenditori. Risultano indagati anche due dipendenti comunali di modesto livello per azioni collegate alla mafia del caro estinto. Nulla a che vedere con l'azione amministrativa del Comune". L'ex presidente nazionale AIGA aggiunge, inoltre, che "Non è un segreto che non sia un sostenitore di questa maggioranza, ma da foggiano queste affermazioni gratuite di un carneade in cerca di visibilità  ai nostri danni mi indigna profondamente. In un successivo post, invece di chiedere scusa all'amministrazione e alla popolazione foggiana per il suo intervento tanto gratuito quanto grave, afferma provocatoriamente: "˜il problema di Foggia non è la mafia, ma sono io'. "Il problema di Foggia è certamente la mafia, ma non è il solo problema. Il problema è anche parlare di cose senza conoscerle - il finale pepato -. Ovvero di conoscerle ma non capirle. Se poi, si conoscono e capiscono, e si dicono comunque sciocchezze, è una questione di malafede.
Inviterei l'indegno emulo di Arlacchi di occuparsi dei problemi di casa sua, invece di parlare di cose che non conosce".