Ultime Notizie

Grid List

Sono cinque le condanne inflitte, fra i 13 e i tre anni di reclusione, ad altrettanti imputati nell’ultima tranche del processo contro la mafia foggiana, detta la Società.

“Nessuna sentenza, di qualunque tenore, potrà restituire il soffio della vita a Roberta o anche attenuare lo strazio dei genitori e del fratello però nessuna sentenza deve ferire la memoria della ragazza”. Sono state queste le parole dell’avvocato sanseverese Guido De Rossi, difensore del padre di Roberta Perillo (parti civili difese dal collegio formato anche dal figlio Roberto De Rossi e da Consiglia Sponsano, ndr), al termine della requisitoria fatta qualche giorno fa, l’ultima prima della sentenza che potrebbe arrivare già domani.

Nella tarda mattinata di ieri, nell’aula bunker di Bitonto, il Tribunale di Bari, in primo grado, ha sentenziato la condanna – a vario titolo – di 22 imputati, molti dei quali arrestati nel mese di ottobre del 2019 dai carabinieri del nucleo investigativo di Foggia a seguito della maxi operazione convenzionalmente denominata “Neve di Marzo”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Bari.

Era agli arresti domiciliari ma non ha resistito al fascino dei social e si è mostrato in alcuni video su Tik Tok, con musica neomelodica di sottofondo, in compagnia di altre persone e ostentando ingenti quantitativi di denaro in contanti.

Un muratore 30enne è rimasto gravemente ferito dopo essere precipitato da un ponteggio posizionato all'altezza di tre metri.

E’ stata revocata dal TAR Puglia la sospensiva che era stata momentaneamente concessa dalla giudice Rita Tricarico in favore della Bar Centrale sas, l’impresa dei Romito che a Manfredonia è titolare del ristorante “Guarda che luna”. Nelle scorse settimane l’Attacco aveva rivelato in esclusiva la notizia della riapertura, a sorpresa, del ristorante situato in località Acqua di Cristo e di fatto gestito da Michele Antonio Romito.

Un’auto avvolta dalle fiamme e senza controllo, per cause ancora da accertare, ha fermato la sua corsa contro un palo dell’illuminazione sfiorando a più riprese altri mezzi e pedoni.

“Con l'arrivo della stagione estiva aumenta in maniera esponenziale il rischio incendi nel Parco Regionale dell'Incoronata”. Lo afferma in una nota il parlamentare del M5S Giorgio Lovecchio.

Non c’è l’ha fatta Loreta: è morta all’improvviso lasciando orfani e soli figli e marito infermiere.