E’ stata revocata dal TAR Puglia la sospensiva che era stata momentaneamente concessa dalla giudice Rita Tricarico in favore della Bar Centrale sas, l’impresa dei Romito che a Manfredonia è titolare del ristorante “Guarda che luna”. Nelle scorse settimane l’Attacco aveva rivelato in esclusiva la notizia della riapertura, a sorpresa, del ristorante situato in località Acqua di Cristo e di fatto gestito da Michele Antonio Romito.

Non ci sono commenti pubblici alla notizia, data ieri da l’Attacco, della riapertura a Manfredonia del noto ristorante “Guarda che luna”, situato in località Acqua di Cristo e di fatto gestito da Michele Antonio Romito, fratello del boss Mario Luciano ucciso nella strage di mafia del 9 agosto 2017. Sembrava destinato alla demolizione a seguito della condanna del TAR allo smantellamento e poi, il 4 febbraio, della interdittiva antimafia.

II comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia e il comando Capitaneria di Porto di Manfredonia, su disposizione del Gip del Tribunale di Foggia, hanno eseguito a Manfredonia un sequestro preventivo di denaro nei confronti di tre amministratori di altrettante società operanti nel settore dell’acquacoltura, indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e malversazione a danno dello Stato.

La partecipazione al bando per la videosorveglianza è stato un vero flop in Capitanata, anche in quelle città in cui era presente una commissione prefettizia (Foggia, Manfredonia e Cerignola, ndr). Tra tutti i partecipanti della provincia di Foggia, e sono stati tanti, solo il Comune di Peschici è rientrato tra i 400 e passa centri vincitori del finanziamento. Una “disfatta” che non è passata inosservata al Ministero dell’Interno, anche perché si alzato un vero e proprio polverone di prese di posizione e critiche da parte di esponenti politici e amministratori locali.

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