Torremaggiore, "basta dare le colpe ai cittadini. È ora di lavorare per la città"

Venerdì 25 Settembre 2020
Torremaggiore,
"I dati delle elezioni regionali a Torremaggiore ci portano a considerare che a Torremaggiore, con il 44,89% di preferenze, il candidato presidente Raffaele Fitto ha avuto la meglio su Michele Emiliano (41,32%).

Questo é certamente una "vittoria" del Centrodestra unito a dispetto delle rivendicazioni del centrosinistra, che parla di successo, trascurando che nessuno dei due candidati è riuscito a staccare il pass per il consiglio regionale.

E fin qui nulla da dire. È il gioco delle parti.

Ma quando per ogni "insuccesso" o soluzione mancata, o problema irrisolto si ha l'arroganza di addossare "la colpa" ai cittadini, e quindi anche per la mancata elezione dei propri candidati, non possiamo tacere.

Se avessimo voluto sfruttare l'orgoglio locale per individuare un candidato alle regionali, avremmo dovuto programmarlo e deciderlo tra le forze politiche, mentre è un fatto che neppure la coalizione che amministra ha saputo indirizzare i cittadini verso una unica scelta, avendo proposto due candidati della stessa area politica.

Perciò è vero che la compagine che amministra è apparsa divisa e ha disorientato l'elettorato locale, che ha percepito piuttosto una mancanza assoluta di progetti e intenti condivisi, apparendo persino in competizione.

Senza parlare di chi, pur stando in maggioranza, ha sposato un progetto di centrodestra", scrive la coalizione di centrodestra di Torremaggiore.

"La evidente mancanza di coesione della maggioranza - continua - smentisce la compattezza di quel progetto politico tanto sbandierato durante la campagna elettorale delle elezioni comunali e alla faccia dei problemi del paese e del territorio.

Perciò piuttosto che continuare a propagandare, o, peggio, a mantenere la bilancia delle parti politiche in equilibrio, sarebbe ora di iniziare a lavorare sul serio per la nostra Città.
Basta vedere l'albo pretorio per toccare con mano l'assoluta mancanza di programmazione e azione coordinata.

Serve personale e di qualità. I fabbisogni parlano di tanti concorsi in ballo, tantissimi. Ma tutti fermi al palo.

Serve programmare per tempo e in maniera stabile i servizi essenziali, e non rispondere ai singoli "problemi" alla bisogna, con proroghe, affidi temporanei, incarichi ed espedienti.

Occorre mettere da parte le bagarre politiche di coalizione, perché questa sconfitta è già il primo campanello d'allarme di una amministrazione comunale che non è in grado di amministrare la città", terminano Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Nuovo PSI e La Puglia Domani.

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Piero Paciello
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