Rocco Augelli, la fascia di capitano "impressa" sul braccio

Lunedì 30 Dicembre 2019
Rocco Augelli, la fascia di capitano
E’ da poco terminata la partita Atletico Vieste-Asd San Marco, il derby garganico di Eccellenza pugliese. Hanno vinto i viestani, ma il bello deve ancora venire. Il capitano dell’Atletico, Francesco Sollitto, si avvicina alla panchina del San Marco e porge la sua fascia di capitano all’ex di turno, Rocco Augello, bomber di razza e molto amato a queste latitudini. Oggi fa parte dello staff tecnico del San Marco, club nel quale milita anche il suo gemello Paolo, dopo l'addio di un anno fa al calcio giocato per combattere la battaglia più importante, contro un brutto male. Un gesto immortalato in un video che ha fatto il giro del web e ha colpito tifosi e addetti ai lavori.

“La consegna della fascia di capitano da parte dell'Atletico Vieste è stato un bel gesto – afferma a l’Attacco Marcello Iannaccone, tecnico del San Marco –. E’ stato un momento di emozione unica, con il suo pianto e il pianto di tutti, sono dei momento di emozione fortissima che vanno al di là della partita di calcio perché ci troviamo dinanzi a battaglie più grandi di noi. Siamo stati veramente due belle realtà sportive, che lui ha condiviso e sta condividendo mostrando un grandissimo amore nei confronti di un ragazzo d'oro, un ragazzo veramente eccezionale”.

Iannaccone si imbatte in Rocco Augelli nella stagione appena trascorsa, da avversario e resta subito folgorato. “Avevamo già il fratello in squadra e a dicembre scorso volevamo fortemente anche Rocco – conferma il mister –. Era un sogno, visto che ci siamo allenati per diversi mesi nella stessa palestra di San Marco in Lamis, anche quando loro due giocavano a Vieste. Dopo la notizia della malattia, ho continuato a seguirlo e ho pensato di portarlo con me se fossimo riusciti a conquistare l'Eccellenza. Volevo fortemente che fosse il mio secondo, anche perché l'anno scorso abbiamo vissuto un momento difficile attraverso suo fratello Paolo, il quale a un certo punto voleva anche smettere di giocare”.

E’ stato lo stesso Rocco a incoraggiare il fratello ad andare avanti, tanto che nelle ultime giornate della scorsa stagione Paolo ha segnato ben cinque reti, un bottino niente male per un terzino destro. “Già l'anno scorso abbiamo dimostrato la nostra vicinanza con piccoli gesti – fa sapere Iannaccone a l’Attacco –, ad esempio siamo scesi in campo con una maglia in suo onore con la scritta ‘we are with Rocco’, abbiamo fatto pervenire messaggi d'affetto da ogni dove, poi a luglio l'ho chiamato per proporre il ruolo che oggi ricopre, secondo allenatore”.

Iannaccone ci spiega che la condizione fisica non è bella, e precaria, però quando Augello calca il campo da gioco è sempre sorridente. “Ci dà una forza incredibile – sottolinea –. Il mondo del calcio è molto vicino ed è un'emozione fantastica condividere cene, serate, qualsiasi momenti e a volte fa piangere il cuore quando dice ‘che cosa darei per dare di nuovo un calcio al pallone’. A San Marco ha trovato un ambiente straordinario, l’ideale per affrontare questa battaglia. E noi siamo tutti con lui gli vogliamo un bene dell'anima e per ogni iniziativa ci siamo sempre con piccoli regalini, qualsiasi forma di affetto anche all'interno dello spogliatoio: lui deve sentire che noi abbiamo bisogno di lui e noi sappiamo che anche lui ha bisogno di noi”.

Rocco Augelli è di San Giovanni Rotondo, ha 34 anni e ha smesso di giocare nel dicembre 2018. Ha giocato più di dieci stagioni con il club viestano, condite da oltre 100 gol che hanno fatto innamorare di lui il pubblico, inevitabilmente legato all'ex attaccante e capitano. “Rocco è un leone – evidenzia Iannaccone – anche in questo momento sta affrontando una settimana difficile, però trova sempre la forza pian piano di rialzarsi. Ci sentiamo tutti i giorni e si riprenderà. Lui ha un paese intero al suo fianco, fin dal primo allenamento abbiamo messo un poster gigante al campo perché ogni volta noi dobbiamo vedere la sua immagine da calciatore e dobbiamo immaginare che a breve segnerà il gol più bello. San Marco sta vivendo una cascata d'amore per Rocco Augello, tutti lo stanno aiutando e lottano al suo fianco”, conclude.

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Piero Paciello
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