La sfida di chi resta

Lunedì 2 Dicembre 2019
La sfida di chi resta
Sono tanti i giovani che nel corso degli ultimi anni lasciano il territorio natio in cerca di lavoro, per una formazione di qualità o alla ricerca del lavoro dei sogni. La storia di Giuseppe Toziano è invece il racconto di chi resta in terra di Capitanata e, tenacemente non senza sacrifici, decide di scrivere una pagina nuova per sé e per la città di Lucera. Giuseppe è un ragazzo che nel corso degli anni si è speso molto per la cittadina federiciana, propositore di tante iniziative che hanno inteso coagulare attorno al senso di appartenenza alla città la rete associativa, le attività commerciali e ricettive, il comune, il tutto all’insegna del proporre un turismo innovativo che punti alla collaborazione, allacciando rapporti con amministratori per proporre le sue idee in materia, artisti e attività produttive.

Dopo aver svolto diverse attività, lavorando nei frantoi, come muratore ed idraulico, bracciante nei campi di pomodoro, bagnino per 3 anni in provincia di Venezia, in Calabria ed in Piemonte, bodyguard a Porto Cervo ed infine cameriere in Inghilterra da Cipriani, si dedica a quella che è la sua più forte passione, la proposizione turistica. Ecco che partono tutta una serie di iniziative tese a diffondere le bellezze del centro svevo, con realizzazioni migliorative per il territorio, come il monumento sottoscritto da tutti i premi Nobel per la pace al mondo: la scultura de "l'uomo della Pace di Franco Scepi", installata a Piazza Matteotti di Lucera, realizzata dallo scultore piacentino, grazie alle libere donazioni dei cittadini e delle associazioni.
L’opera deriva da un dipinto ad olio del 1977 dell’artista Franco Scepi intitolato L’uomo della Pace, ispirato alla figura di Karol Wojtyla, allora Vescovo di Cracovia oggi San Giovanni Paolo II. Nel 2016 Toziano si adopera per far sì che si realizzi un mosaico che celebri il primo vescovo di Lucera, San Basso con più di 12 figure di santi.

Prima ancora è la volta della realizzazione dei murlaes di viale castello, il lungo tratto di strada che in prospettiva panoramica mostra la Fortezza; contemporaneamente si adopera affinché ci sia in città un monitor che ricostruisca in 3d l’immagine ipotetica della castello svevo, e poi ancora, la raccolta firme per i luoghi del cuore, che raccoglie 2500 adesioni per l'anfiteatro Augusteo, la festa della musica “Street Sound” giunta alla 3 edizione e che nel 2020 spegnerà 4 candeline. Ora racconta Toziano a l’Attacco è il momento di far sì che tutta l’esperienza acquisita anche grazie alla collaborazione cittadina di esercenti, commercianti ed associazioni si canalizzi in quello che è un sogno, la realizzazione di continuare ad operare nel turismo con un bed and breakfast di proprietà.

“L’idea nasce anche da una necessità di sopravvivenza, perché ciò che abbiamo realizzato fino ad ora con l'aiuto di molti è stato fatto gratuitamente con il cuore”, dichiara Toziano. L’investimento in un territorio che vede sempre più chiusure che aperture, costituisce davvero la scommessa di chi resta e decide di mettersi in gioco. “Il B&B creato senza chiedere fondi ma esclusivamente con le mie forze, con l’aiuto della mia famiglia e dei miei amici, si chiama Anna e Augusto. il nome nasce dall'imperatrice di casa, mia madre Anna e dall'imperatore Cesare Augusto a cui è dedicato l'anfiteatro di Lucera, nato prima del Colosseo e dell'Arena di Verona”, prosegue.

Il bed and breakfast è situato a 500 metri dal centro storico permette a Giuseppe di proseguire l’attività intrapresa con la realizzazione della mappa di Lucera e del subappennino, con un’attenzione particolare agli ospiti della struttura che riceveranno tutte le informazioni per visitare il nostro territorio. L’apertura della struttura ricettiva costituisce per il nostro interlocutore una sfida nella sfida. “Questa nuova iniziativa è per me un modo per affrontare i futuri progetti del territorio con un sorriso nuovo, perché se qualcuno dormirà in questo b&b, mi darà la forza di salire le scale degli enti a cui tante volte mi sono rivolto per le iniziative in favore della città con una forza creata dalla voglia di fare”, continua Giuseppe.

“La scelta di mettermi in prima linea per la città di Lucera nasce dall’amore per questo territorio, preferisco morire povero e fare tanto e non vivere a Milano o Londra con molte opportunità ma in una terra che non mi appartiene, a Lucera sono nato e per essa mi sono prodigato in tante attività, continuando ancora, finché avrò le energie giuste e ci sarà bisogno. Ho fatto mia quello che è un detto popolare, ci sono sempre 3 poteri il papà il re e chi non ha niente...nel mio b&b ci sono 3 inquilini, la sorella di un prete, le zie del sindaco e poi ci sono io, che se sono nato il giorno di Mussolini, il 29 luglio e per un caso abito in via Carlo Marx al numero 29”, conclude simpaticamente Giuseppe Toziano.

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Piero Paciello
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