“La droga ci ha cambiati”, l’ultimo lavoro di Ciro Rubino

Lunedì 30 Dicembre 2019
“La droga ci ha cambiati”, l’ultimo lavoro di Ciro Rubino
Ciro Rubino ha 24 anni, di San Severo, felice padre di un bimbo di 7 anni, ha la vocazione del canto e torna sulla scena con il suo ultimo brano: “La droga ci ha cambiati” in cui duetta, ognuno per la propria strofa, con “Shark”. Un brano da cantautore, come ama farsi definire Ciro Rubino, che dimostra maturità rispetto a problemi attuali e dai risvolti sociali di spessore.

A luglio si era presentato il brano “Balla”, su musica di Celestino, e la risposta era stata più che soddisfacente. “Scrivo testi da circa due anni – ha dichiarato il giovane artista a l’Attacco - La musica mi ha travolto in un periodo particolare della mia vita. Nello specifico, quando l'unica ragazza alla quale sia stato legato fino a quel momento ha deciso di interrompere la nostra storia tramite un messaggio ‘WhatsApp’ e senza nessun’altra spiegazione, tanto che io non avendo valvole di sfogo ho preso un foglio bianco ed ho iniziato a scrivere quello che avevo dentro. Ad oggi conto più di 80 testi scritti, di vario genere partendo da un rap soft passando per pop, hop hop e qualcosa in chiave reggeaton”.

L’ultimo lavoro, “La droga ci ha cambiati” “gira” bene sul canale di Youtube, ma è disponibile anche nei digital store più importanti. Un brano che ha la sua morale, oltre ad essere ben interpretato da entrambi gli artisti: “La droga, per chi la usa ma anche ciò che crea dipendenza, rende soli, vince sempre, e ci perde solo chi la usa – ha evidenziato a l’Attacco Ciro Rubino – Il video è molto emblematico e rende molto il concetto. Il messaggio è quello di evitare l’uso di sostanze stupefacenti perché, alla fine, ripeto, si perde tutto”.

Chi ha già ascoltato il brano, ritiene che l'unione del duo vocale “Ciro e Shark” sia molto ben legato e che l'argomento, oggi, risulti “scomodo” a certo pubblico, in particolare quello giovanile: “Nel 90% delle canzoni d’interpreti o cantautori celebri la droga viene vista in maniera positiva e spensierata – ha dichiarato Ciro Rubino - ma in questo brano cerchiamo di comunicare come la droga spesso ci allontana dalla realtà e anziché renderci forti ci rende vulnerabili e soli. Fare use di droghe può essere ‘figo’, per così dire, per una volta, per provare come molti affermano. Ma alla fine, resta il nulla”.

Il cantautore sanseverese sogna di esibirsi “magari su un piccolo palco” e vedere “la gente che canta le tue canzoni”. A novembre, sempre con Celestino, è uscito il brano: “Non accada più”, sulla violenza di genere.

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Piero Paciello
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