“Inventarsi un lavoro”, la storia di Rosa e Pasquale del pastificio Arminio

Venerdì 27 Settembre 2019
“Inventarsi un lavoro”, la storia di Rosa e Pasquale del pastificio Arminio
Nasce in Capitanata una nuova realtà di industria territoriale, il Pastificio Arminio di Candela. Una nuova storia di coraggio ed amore per il proprio territorio che ha portato una famiglia a scegliere di investire le proprie risorse ed il proprio impegno in un’azienda che punti a sviluppare e promuovere la qualità territoriale.

Pasquale e Rosa Arminio, assieme ai due figli di 18 e 14, hanno inaugurato il loro pastificio nella cittadina di Candela. Rimasti senza lavoro non si sono scoraggiati ed hanno deciso di rimboccarsi le maniche ed hanno deciso di farlo puntando sul prodotto italiano più amato e consumato al mondo, la pasta. “Un po’ di anno fa ho iniziato a lavorare in questo settore gestendo un’azienda – racconta a l’Attacco la neo imprenditrice Rosa -. La presi un po’ alla leggera perché non avevo mai lavorato nel settore del commercio, mi sono trovata in questo pastificio ed ho imparato tantissimo, il più delle volte sbagliando anche. Al termine del contratto di gestione il proprietario ha deciso di non rinnovare e di riprendere tutto in mano, anche mio marito si era da poco ritrovato senza lavoro e dovevamo dunque decidere cosa fare”.

Avendo già una famiglia non è semplice prendere una decisione nel momento in cui ci si ritrova senza lavoro, sono tante purtroppo le famiglie che si trovano in difficoltà, ma la forza d’animo non manca alla famiglia Arminio che dopo una breve riflessione ha deciso di provarci. “Ci abbiamo riflettuto un po’, perché la spesa da sostenere era qualcosa di importante – afferma Arminio -. Trovandoci in un paesino di circa tre mila abitanti non è semplice, qualche mese fa abbiamo fatto valutazioni precise sul costo dei macchinari e sull’investimento complessivo, alla fine abbiamo deciso di buttarci in questa nuova avventura perché è qualcosa che già so fare. Abbiamo fatto tutto con le nostre sole forze, non potevamo aspettare finanziamenti di vario genere perché richiedevano tempi lunghi e noi avevamo bisogno di iniziare subito a lavorare”.

L’idea di cercare fortuna altrove non è stata quasi presa in considerazione. “Io e mio marito siamo nati qui, a Candela ci sono i nostri genitori, i nostri figli non sono così piccoli e non si sposterebbero molto volentieri – prosegue -. La scelta è stata fatta anche da un punto di vista affettivo, il paese dove sei nato è quello dove si trova il tuo cuore. Certo lo spopolamento prosegue, non siamo in molti, ma se facessimo tutti questo discorso alla fine davvero non resterebbe nulla, faremmo morire i nostri piccoli paesi. Bisogna crederci”.
Il Pastificio Arminio ha ben chiara l’idea di produzione che vuole portare avanti, territorio, tradizione e semplicità sin da subito.

“Lavoreremo con il grano del territorio per la produzione della pasta tradizionale e genuina – conclude Rosa -. Faremo pasta fresca e ripiena, senza conservanti ed altri prodotti. Partiremo con un commercio locale, anche perché tutti nella zona mi conoscono e sanno come lavoro, e speriamo poi di poter crescere”.
All’inaugurazione il Sindaco di Candela Nicola Gatta che ha commentato: “È sempre un giorno di festa per una comunità l’inaugurazione di una nuova attività commerciale. Auguri a Rosa per aver continuato ad investire e a credere in Candela, producendo pasta fresca artigianale di altissima qualità”.

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Piero Paciello
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