Nuovo attentato ai fratelli Vigilante, la lettera di una dipendente: "Caro mafioso, stai seminando male..."

Martedì 20 Ottobre 2020
Nuovo attentato incendiario alle strutture sociali dei fratelli Vigilante di Foggia. E' il quarto dall'inizio dell'anno, l'ultimo in aprile in pieno lockdown, con una bomba davanti al centro anziani 'Il sorriso di Stefano'.

La notte scorsa, invece, è stato appiccato il fuoco alla porta d'ingresso della 'Ristorazione Più' di via Saverio Altamura, dove si preparano i pasti per le strutture della 'Sanità più'.

"Non spenderemo altre parole per commentare l'ennesimo vile gesto che ha colpito per la quarta volta dall'inizio di quest'anno Luca Vigilante, Sanità Più e il Gruppo Telesforo - si legge su Facebook -. Non c'è più nulla da dire, non c'è più nulla da ribadire. Lasciamo che a parlare per noi e per tutti sia una dipendente di Sanità Più che ha inviato alla stampa una sua lettera aperta. Non sappiamo se l'attentatore e i suoi mandanti la leggeranno e se ne capiranno il contenuto, ma è nostro dovere tentare".

"Caro Mafioso, ancora una volta hai colpito la mia famiglia. Si! Sanità più è la mia famiglia, la mia seconda casa, e soprattutto il pane quotidiano dei miei figli che ogni giorno ricevono un pasto caldo, proprio grazie a quelle persone contro cui ti sei tanto accanito - si legge -. Il tuo ennesimo gesto insulso ha suscitato in me rabbia e repulsione, contro di te e contro tutto quello che rappresenti. Sai, caro Mafioso, stai seminando male, dove loro dando lavoro alla povera gente come me spargono amore".
"Sai loro hanno qualcosa che tu non avrai mai: l'amore per il prossimo, per i poveri, per tutte le famiglie che come me devono portare il pane a casa, far studiare i propri figli. E si, io arrivo a fine mese sollevata da tutto questo, perché Sanità più è la mia salvezza, e di tutto il loro personale. Tutto questo ha un solo nome: amore".
"Cosa c'entri tu in tutto questo splendore che non avrai mai, neanche con tutti i soldi del mondo? Sai, quando io torno a casa, dopo una giornata di lavoro, i miei figli mi guardano orgogliosi. Mi chiedo se tu abbassi lo sguardo quando guardi negli occhi i tuoi, sapendo il male gratuito che fai. Smettila di colpire la mia famiglia, i miei fratelli, i miei amici, i miei superiori, con i tuoi gesti disumani colpisci anche il cuore di tutti noi. Che Dio ti perdoni per il male che fai e che invece doni tanta forza e coraggio ai miei datori di lavoro che sanno di dover essere forti per loro e per tutti noi".

"Le istituzioni e la parte sana della città sono schierate al fianco della famiglia Vigilante nella battaglia contro la criminalità - ha dichiarato il sindaco di Foggia Franco Landella -. Questo nuovo atto intimidatorio non riuscirà a scalfire e a condizionare una attività imprenditoriale molto importante per la comunità foggiana".

"Su Foggia deve rimanere alta la guardia": è quanto dichiarato da Luigi Vitali, membro della Commissione Antimafia. "Si devono sostenere le forze di polizia e la magistratura nella lotta senza quartiere al crimine organizzato". "In situazioni eccezionali - ha proseguito il parlamentare pugliese - servono risposte eccezionali anche in tema di personale e tecnologie. Lo Stato deve vincere e lo farà anche questa volta. Serve, però, una maggiore collaborazione da parte della società civile di Foggia. Si vince se si crea un corpo unico. Domani è stato convocato il comitato mafie pugliesi della commissione antimafia e la situazione di Foggia - ha concluso - sarà sicuramente affrontata".

"Massima solidarietà e vicinanza ai fratelli Vigilante per questo nuovo attentato. È il quarto dall'inizio dell'anno e ancora una volta richiamo la comunità a stringersi intorno a chi resta un argine alla malavita e alla delinquenza. I Vigilante non sono eroi, ma cittadini con la schiena dritta che dimostrano di non aver paura di queste minacce", ha affermato la consigliera regionale Rosa Barone, presidente della commissione antimafia pugliese.

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Piero Paciello
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