Con il lockdown nessuna festa di laurea e allora aiuto i più bisognosi: l'iniziativa a Cerignola

Martedì 20 Ottobre 2020
Con il lockdown nessuna festa di laurea e allora aiuto i più bisognosi: l'iniziativa a Cerignola
Trasformare la festa di laurea in un'occasione di sostegno per i più bisognosi. E' l'iniziativa ideata dalla parrocchia San Domenico di Cerignola e dal parroco don Giuseppe Ciarciello. Le restrizioni dovute all'emergenza sanitaria, infatti, hanno compromesso gli assembramenti, quindi anche le cerimonie: una parte della somma che sarebbe stata destinata all'organizzazione della festa di laurea potrà invece essere devoluta in beneficenza per l'acquisto di beni di prima necessità. L’iniziativa risale a qualche settimana fa.

"Come tutti sappiamo i ragazzi hanno iniziato a laurearsi online e quindi questa cosa mia ha rattristato perché, dopo tanti sacrifici, sicuramente i giovani avrebbero voluto una festa migliore - ha dichiarato don Giuseppe a l'Attacco - in modo da poter vedere coronati i propri sogni così come è stato per tutti noi che abbiamo frequentato un corso di laurea. Però - ha aggiunto -, mi rendevo conto che le condizioni non lo permettevano e mi sono chiesto: come fare per valorizzare questi ragazzi? Ho sostituito un elemento: invece di fare la classica festa, gli invitati non sarebbero stati più parenti e amici ma i poveri".

Così facendo - è stato il pensiero del giovane parroco - si potrà vivere una festa di laurea piena di senso: "Alla mensa del vostro cuore ci sarebbero tanti nostri fratelli e sorelle, ragazzi e bambini che, grazie a voi, riceverebbero quanto serve per vivere". Quindi l'obiettivo qual è? "Non devo donare del denaro, ma regalare dei generi alimentari - ha precisato don Giuseppe -. Così facendo i ragazzi organizzeranno una festa di laurea allargata, facendo sedere alla loro tavola tanti indigenti. Questo è stato un po' il principio che ha spinto a ideare questa iniziativa. Perché laurea solidale? Sono convinto che un professionista si qualifica anche per la propria capacità di pensare agli altri: un professionista non è tale solo per una cultura acquisita, ma anche per il suo modo di fare e quindi la capacità di essere a disposizione dell'altro. Elaborato questo concetto, è diventata un'iniziativa".

Sono già arrivate anche le prime adesioni, anzi c'è già stata una ragazza che ha donato tanti generi di prima necessità. "C'è stata la prima ragazza laureata, pochi giorni fa, che ha fatto la sua donazione - ha confermato don Giuseppe a l'Attacco -: ha fatto la spesa con noi, ha distribuito in prima persona alla gente in difficoltà. La ragazza si chiama Alessandra Reddavide, è di Cerignola e si è laureata in Giurisprudenza all'Università di Bari. Sono in arrivo anche le donazioni di altri ragazzi che hanno aderito all'iniziativa i quali, però, vogliono mantenere l'anonimato anche per scaramanzia".

In generale, come constatato anche nei giorni scorsi dai numeri forniti dalla Caritas diocesana, sono aumentati i bisognosi della comunità cerignolana e parrocchiale. "L'emergenza del coronavirus ha fatto schizzare il numero delle persone indigenti - ha rimarcato don Giuseppe -: la Caritas della parrocchia di San Domenico aveva, in origine, 20 famiglie da assistere per un totale di 60 persone. Oggi il range è triplicato, perché adesso sosteniamo 60 famiglie per quasi 170 persone. Riusciamo a sostenerci grazie alle donazioni di tante persone: tanta gente, per dire il proprio grazie alla comunità, ha portato e porta generi alimentari e quindi arrivano chili e chili di beni di prima necessità che riempiono la nostra dispensa. E, tra l'altro, visto che non c'è stata la possibilità di andare a messa, ho anche detto a queste persone di non pensare all'offerta domenicale in denaro, ma di portare dei prodotti da destinare alle persone bisognose", ha concluso il parroco.

Pietro Capuano

Le notizie le trovate solo su l’Attacco

Perché ci lavorano giornalisti che fanno solo questo mestiere, 24 ore su 24. E hanno un solo padrone, i lettori e l’opinione pubblica. Siamo in un tempo che è la tempesta perfetta, sospesi tra le rovine del mondo di ieri e un futuro che si presenta a mani vuote. Chi legge, compra e si abbona a l’Attacco non ha perso speranze, sa che l’informazione è libertà e la democrazia non è un destino. E il nostro, inquieto, Sud è ciò che ci prendiamo ogni giorno per trasformare la storia di secoli.
Piero Paciello
''
icona web tv
oggi
ore 11.00
ore 14.00
ore 17.00
ore 20.00
ore 23.00
Cronaca

Il Covid non ferma i ladri, rubata una Panda dell'Usca. Miglio: "Siete degli omuncoli, restitui...

Martedì 1 Dicembre 2020
I ladri non si fermano nemmeno di fronte al Covid. Anzi, alcuni soggetti hanno preso di mira proprio...
Il Covid non ferma i ladri, rubata una Panda dell'Usca. Miglio:
Strage San Marco in Lamis, Emiliano:
"Il 9 agosto 2017 a San Marco in Lamis venivano uccisi Luigi e Aurelio Luciani: due fratelli agricoltori, due padri di famiglia, due onesti lavoratori, uccisi perché testimoni involontari di un’esecuzione mafiosa...
Martedì 1 Dicembre 2020
le altre notizie
oggi
le notizie del giorno