Caso maestre positive a Vico del Gargano, la vicenda approda in Regione: probabile interrogazione a Leo e Lopalco

Martedì 1 Dicembre 2020
Caso maestre positive a Vico del Gargano, la vicenda approda in Regione: probabile interrogazione a Leo e Lopalco
Nonostante riguardasse direttamente soltanto due classi della scuola materna, alla petizione promossa dai genitori degli alunni dell’istituto scolastico Manicone-Fiorentino di Vico del Gargano, in pochi giorni, hanno aderito 470 persone. Lo si legge in una nota dei genitori vichesi. La loro richiesta è semplice – si legge ancora –: fare luce sul perché siano stati avvisati dei casi di contagio delle due maestre soltanto, secondo quanto affermato dai genitori, dopo circa 10 giorni dall’accertamento delle positività.

“Un ritardo che ha avuto una conseguenza molto concreta: essendo ignari di quanto accaduto, le famiglie hanno continuato a portare i propri figli a scuola, convinte del fatto che non ci fosse stato alcun caso di contagio nelle due classi interessate. La petizione, che può essere consultata e firmata da tutti al link https://www.petizioni.com/richiesta_accertamenti_e_responsabilita_contagi_da_covid19_nellic_manicone__fiorentino_di_vico_del_gargano, si appresta dunque a tagliare il prossimo traguardo delle 500 adesioni.

Nel frattempo, il “caso Vico del Gargano” potrebbe presto approdare al Consiglio regionale della Puglia, dove con buona probabilità diverrà oggetto di un’interrogazione da rivolgere all’assessore alla Scuola Sebastiano Leo e all’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco. “Noi vogliamo che sia fatta piena luce su quanto accaduto e che siano individuate le eventuali responsabilità di chicchessia, qualora ve ne fossero, in modo che non si ripetano più episodi come quello verificatosi”. La petizione è accompagnata da ben tre pagine di commenti pubblicati dai firmatari. “Sto firmando perché da genitore ho il diritto di essere informata sulla situazione contagi Covid nella scuola che frequenta mia figlia”, ha scritto una mamma che firma indicando nome e cognome. “Mia figlia ha avuto contatti con maestre positive e non siamo state informate”, ha commentato un altro genitore. “Vorrei sapere se qualcuno ha sbagliato e ha messo in pericolo i frequentatori delle scuole materne e tutti coloro che sono venuti a contatto”, ha aggiunto un papà.

“Alla fine di ottobre, non essendo stati informati da nessuno riguardo alla positività al Covid-19 di due insegnanti, e quindi del tutto ignari del pericolo che quei casi potevano rappresentare, i genitori hanno continuato a portare a scuola i propri figli. Soltanto molti giorni dopo che quei casi erano stati accertati, gli stessi genitori hanno saputo di quei casi di positività (esattamente l’11 novembre 2020) a seguito di alcune telefonate da parte di un dipendente della Asl di San Severo, il quale chiedeva alle ignare famiglie come stesse procedendo la quarantena dei loro figli venuti a contatto con le insegnanti contagiate”, è la ricostruzione fornita dai genitori. Ricostruzione confermata anche a l’Attacco, che si è interessato della vicenda. Contattati dal nostro giornale, dalla scuola invece hanno preferito non rilasciare dichiarazioni, aggiungendo che le ricostruzioni fatte sono false.

Intanto, la petizione è stata inviata anche al ministro della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina, al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all’assessore regionale alla Scuola Sebastiano Leo, al Prefetto di Foggia e all’Ufficio scolastico regionale-Ambito territoriale di Foggia. “Riteniamo che quanto successo all’interno del plesso scolastico Fiorentino abbia messo in serio pericolo tutti i bambini, potenzialmente ‘vettori’ e origine di un possibile focolaio, e l’intera Comunità”, hanno spiegato i genitori nella lettera aperta che illustra i motivi della petizione.

“È inutile nasconderlo, siamo profondamente scossi e sfiduciati. Vogliamo ricordare, ancora una volta, che si è consentito che diversi bambini, anziché osservare il periodo di quarantena, continuassero a frequentarla, mettendo a rischio un’intera comunità. Noi chiediamo solo che sia fatta piena luce su quanto è successo e che vengano accertate le eventuali responsabilità di chicchessia. Siamo cittadini italiani e crediamo nella legge e nelle istituzioni di questo Stato. Il contenuto di tale documento viene interamente condiviso anche da altri genitori di figli non direttamente coinvolti, ma ugualmente frequentanti l’istituto Manicone – Fiorentino, affinché si faccia chiarezza sui gravi episodi accaduti”.

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Piero Paciello
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